Rieti e il PNRR: un euro su quattro è speso

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Il PNRR è arrivato a un punto decisivo. Anche a Rieti, dove gli investimenti non mancano, la velocità della spesa continua a essere il vero nodo da sciogliere

Secondo l’ultima analisi di Confartigianato Imprese Rieti, la città ha utilizzato finora poco meno del 23% delle risorse assegnate, pari a 9,9 milioni su un totale di 43,2 milioni di euro destinati a 16 progetti locali. Un dato che fotografa una situazione chiara: i cantieri ci sono, i lavori procedono, ma la macchina amministrativa deve correre più veloce se vuole rispettare la scadenza del 2026.

Il quadro nazionale e il peso dei rimborsi

Il report ricostruisce il contesto complessivo del PNRR: l’Italia dispone di 194,4 miliardi di euro, di cui 71,8 a fondo perduto e 122,6 come prestiti da restituire tra il 2028 e il 2058, con interessi stimati tra il 2,8% e il 3,2% nel biennio 2024-2025. Si tratta di una partita finanziaria imponente, destinata a incidere a lungo sulla finanza pubblica.

Dove si sta spendendo a Rieti

Il cuore degli investimenti reatini è concentrato sulla rigenerazione urbana e sull’edilizia pubblica. I due interventi più consistenti – Qualità dell’abitare – Città Giardino e Ri-Centro – hanno già assorbito insieme 6,68 milioni di euro, con avanzamento intorno al 22%.

Il dettaglio dei progetti mostra un andamento molto variegato:

  • gli interventi sugli impianti sportivi e sugli edifici storici, come Palazzo Javarrone, la Cittadella dello Sport e lo stadio Guidobaldi, avanzano tra il 16% e il 79%;

  • la componente digitale è quasi ferma: Citizen Experience, la migrazione al cloud e la piattaforma PagoPA registrano ancora 0% di spesa;

  • la raccolta differenziata intelligente è al 1,46%, segnale di un ritardo sia tecnologico sia organizzativo.

Il rischio scadenze e la necessità di correre

Il calendario non lascia margini: il PNRR si chiude il 31 agosto 2026 per pagamenti e rendicontazioni. Chi non rispetta milestone e target rischia il definanziamento. Per questo, Confartigianato richiama alla necessità di una gestione più serrata e tempestiva, con controlli e obiettivi intermedi stringenti.

Il nodo della capacità amministrativa

La vera sfida non è restituire, ma spendere bene e in tempo. È necessario accelerare affidamenti, stati di avanzamento lavori, pagamenti e rendicontazioni. La digitalizzazione dei servizi comunali – oggi del tutto ferma – deve diventare una priorità, perché è proprio lì che si gioca una parte importante della modernizzazione della macchina amministrativa.

Il report sottolinea anche che i rimborsi europei per la quota di prestiti del PNRR, pur non ricadendo formalmente sui Comuni o sui singoli cittadini, avranno inevitabilmente un impatto sui futuri bilanci pubblici. Una considerazione che invita a usare ogni euro con la massima attenzione.

Le proposte operative di Confartigianato

Per evitare ritardi e dispersioni, l’associazione indica quattro azioni immediate:

  • una task-force tecnica mista, con monitoraggio settimanale dei progetti;

  • un portale pubblico per mostrare stato di avanzamento, imprese appaltanti e avanzamento dei cantieri;

  • la piena attivazione degli interventi digitali entro il primo trimestre 2026;

  • un maggior coinvolgimento delle imprese locali tramite criteri premiali e clausole sociali.

Una città che può ancora vincere la partita

L’immagine che emerge è quella di una città nel pieno di un percorso complesso, con cantieri che cambieranno il volto urbano e un potenziale di crescita significativo. Ma il tempo stringe. Il PNRR, per un territorio come Rieti, è un’occasione unica per migliorare servizi, infrastrutture, qualità della vita e competitività.

Il margine per recuperare c’è, ma non durerà per sempre. Accelerare adesso è l’unico modo per trasformare i progetti in risultati concreti per la comunità.

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La Redazione

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